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La speleologia è quella disciplina che si occupa di percorrere ed esplorare le grotte… nella maggior parte dei casi è un’attività riservata persone con una formazione specifica, ma non nel caso della grotta di Punta degli Stretti.
L’ingresso della grotta è nascosto alla vista e fu scoperto, per un caso fortuito, quando si stavano  realizzando i lavori di costruzione della piccola ferrovia che avrebbe dovuto smaltire i carichi di minerali provenienti da Porto Santo Stefano.
La particolarità di questa grotta è di essere praticamente orizzontale, ci sono solo 3 metri di dislivello, praticamente sul livello del mare e allagata da acqua dolce, quindi accessibile e percorribile da chiunque!
La grotta è lunga poco meno di un chilometro e costituita da corridoi intervallati da ampie camere, piccoli canyon allagati e bellissimi laghetti decorati ovunque di concrezioni calcaree dome stalattiti e stalagmiti, colonne e depositi che a volte prendono strane forme.
All'interno le temperature sono costanti, piacevoli, e premettono di percorrerla in tutte le stagioni.
Equipaggiati con mute in neoprene, caschi e lampade frontali entrare nel mondo ipogeo è un’esperienza unica e meravigliosa, che permette di provare sensazioni ancestrali della scoperta di ambienti incantati quasi fiabeschi.
Non mancano alcuni animali tipici di questi ambienti come i pipistrelli, quasi sempre confinati nella parte iniziale; la dolicopota, un insetto molto simile ai grilli e alcuni anfibi e crostacei più rari.

 

Difficoltà: Facile - adatto anche ai neofiti e ai bambini e ragazzi

Avvicinamento: nessuno

Ritorno alle macchine: nessuno

Durata: 3 ore circa

Verticale massima: non ci sono dislivelli

Bisogna saper nuotare: no, ma c'è da superare alcuni brevi laghetti dove non si tocca

Età: tra i 8 e i 65 anni

Gruppo minimo: 6 persone

Mesi consigliati: tutto l'anno

Distanza da Roma: 130 km circa, calcolati dal GRA

Cosa devi portare:

  • un costume da bagno
  • una t-shirt
  • un paio di robuste scarpe da ginnastica con suola antisdrucciolo o scarponcini da escursionismo che ovviamente si bagneranno (le scarpette da scoglio NON VANNO BENE)
  • un asciugamano o accappatoio
  • un cambio completo, scarpe comprese, da lasciare in macchina
  • una o più sacchetti di plastica dove mettere indumenti e scarpe bagnate

Cosa è fornito da noi:

  • muta in neoprene da 5mm
  • calzari in neoprene da 3mm (non sono scarpe, ma delle calze in neoprene da mettere dentro le vostre scarpe)
  • casco
  • lampada frontale

Quota di partecipazione: 35,00€ + 5,00 tessera associativa annuale

Note: Nella grotta è sconsigliato portare nulla oltre l’attrezzatura necessaria, perchè il rischio che si bagni è alto.
Consigliamo di fare una buona colazione la mattina.
Iniziata l’escursione si può mangiare nuovamente soltanto alla fine del percorso.
Per mangiare a fine escursione è possibile portarsi il pranzo al sacco da lasciare in macchina, oppure mangiare in uno dei tanti ristoranti o punti ristoro della zona.
Dopo l'uscita in grotta è possibile continuare la giornata nelle bellissime spiagge della Feniglia o del Tombolo, visitare i borghi marinari di Orbetello, Porto Santo Stefano o Porto Ercole oppure dedicarsi al birdwatching delle tante specie di uccelli presenti nella laguna.
I tempi indicati possono variare, a seconda delle dimensioni e della velocità di progressione del gruppo, o di eventuale affollamento in grotta.

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